Chi Siamo

Il Centro Interculturale

Il Centro Interculturale è nato nel 1995 presso il Comune di Pontassieve come punto di riferimento territoriale per la promozione dell’interculturalità.

Negli ultimi anni il Centro Interculturale opera come centro territoriale di area vasta, attuando progetti che coinvolgono complessivamente 16 Comuni appartenenti alla Comunità Montana Montagna Fiorentina e alla Zona Socio Sanitaria Fiorentina Sud Est.

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Le comunità locali sono attraversate da grandi mutamenti di portata globale: le migrazioni internazionali  cambiano la loro struttura demografica e culturale; la mobilità di informazioni, conoscenze e merci le mette in relazione con paesi lontani modificando abitudini, gusti, stili di vita; il controllo a livello mondiale dei processi economici e la dimensione globale delle questioni ambientali influenzano lo sviluppo del territorio e la vita quotidiana dei singoli cittadini. In questo contesto le istituzioni locali si trovano ad affrontare questioni nuove e a svolgere un ruolo che supera il livello locale per porle in continua relazione con il mondo.

Un Centro Interculturale può costituire uno strumento per gestire queste trasformazioni facendo del confronto interculturale una strategia di base nelle relazioni fra locale e globale.

La relazione più immediata è costituita dalla presenza sempre più numerosa nelle nostre comunità di cittadini provenienti da diverse parti del mondo. Una presenza che pone la comunità di fronte a questioni di vario tipo: l’esigenza di riconoscere loro diritti di cittadinanza, insieme alla necessità di gestire le difficoltà che possono nascere nel confronto con i cambiamenti in corso.

Al Centro Interculturale viene affidato il compito di supportare la comunità nella sua trasformazione:

  • supporta la programmazione delle politiche e dei servizi in tutti i settori che riguardano la vita della comunità (scuola, lavoro, casa, servizi,…) attraverso strumenti conoscitivi (ricerche, indagini, osservatori, banche dati), formativi (formazione e consulenza per operatori), relazionali (costruzione di reti, tavoli di programmazione e progettazione integrata, gruppi di lavoro);
  • facilita la comunicazione fra le istituzioni e i cittadini stranieri, agevolando il loro accesso ai servizi pubblici (sportelli informativi e di orientamento per immigrati, servizio di interpretariato e traduzione, mediazione culturale);
  • favorisce la crescita interculturale della comunità creando occasioni di scambio, incontro, conoscenza fra cittadini, ma soprattutto stimola riflessioni sulla complessità delle culture sempre ricche di contaminazioni, incroci, interdipendenze;
  • favorisce l’espressività culturale dei cittadini stranieri, riconoscendo il loro ruolo nella costruzione della cultura contemporanea del territorio.

La strategia di confronto interculturale che sta alla base dell’attività e del ruolo del Centro si estende anche alle relazioni che la comunità locale ha con il mondo, sia a livello istituzionale che di società civile.

Le nostre comunità locali hanno una tradizione di solidarietà con i paesi poveri del mondo che si esprime di solito in termini di aiuto e sostegno. Le interconnessioni e interdipendenze che caratterizzano la globalizzazione richiedono nuove modalità di relazione. Lo sviluppo della cooperazione decentrata ha messo in evidenza come la collaborazione fra comunità locali, anche lontane fra loro e con modelli di sviluppo diversi, può contribuire allo sviluppo di entrambe in base alle necessità di ciascuno. Molti aspetti dello sviluppo locale hanno infatti caratteristiche globali, dall’ambiente alla gestione del territorio, dalle questioni abitative a quelle che riguardano il lavoro, dai meccanismi di partecipazione alle modalità di gestione del governo locale.

Anche in questo ambito il Centro Interculturale svolge un ruolo di supporto alla comunità:

  • favorendo lo sviluppo di reti territoriali per la promozione della cooperazione come strumento di pace e collaborazione fra popoli, ma anche come confronto interculturale e occasione di riflessione sul nostro e altri modelli di sviluppo, nella consapevolezza delle relazioni esistenti fra lo sviluppo dei nostri territori e quelli del sud del mondo;
  • contribuendo all’attivazione di progetti di cooperazione che mettono in relazione diversi territori allo scopo di individuare risposte comuni a problemi di sviluppo.