Educazione alla Cittadinanza Globale

Sensibilizzare la cittadinanza all’etica dei diritti umani, con particolare riferimento al tema della libertà, attraverso la valorizzazione di esperienze di partecipazione democratica. 

A partire dal 2007 i  Comuni e gli Istituti Scolastici dell'Unione Valdarno e Valdisieve hanno promosso, su finanziamento regionale, percorsi di educazione alla pace e alla cittadinanza globale rivolti ad insegnanti ed alunni su due ambiti di azione:

- educazione nonviolenta e risoluazione pacifica dei conflitt;

- educazione alla cittadinanza globale e al dialogo interculturale;

A partire da corsi per docenti sulla facilitazione e mediazione per una scuola nonviolenta e sulla comunicazione efficace in ambito scolastico, sono stati attivati laboratori sulla mediazione e la gestione costruttiva dei conflitti con la conduzione di formatori del Corso di Laurea Interfacoltà “Operazioni di pace, gestione e mediazione dei conflitti”.I percorsi hanno portato in particolare alla sperimentazione di buone prassi di partecipazione e alla costruzione del benessere scolastico, inteso come ben-essere, saper stare, come capacità di relazionarsi in maniera corretta e costruttiva agli altri, utile anche all’efficacia dell’insegnamento e la capacità di apprendimento dei ragazzi. Dall'a.s. 2013-2014 il territorio è stato interessato dal Progetto Tutti i Diritti Umani per Tutti

DiMMi (diari multimediali migranti) è un progetto finanziato dalla Regione Toscana con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sui temi della pace, della memoria e del dialogo interculturale, e di creare un fondo speciale dei diari migranti presso l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. Un’esperienza nata nel 2012 e che ha dato vita a un concorso riservato alle storie di migranti in Italia che ha favorito la raccolta di decine di testimonianze.

Sono tre gli obiettivi specifici che DiMMi si propone di realizzare: promuovere il dialogo tra cittadini di diverse origini attraverso la narrazione delle loro esperienze di vita; promuovere e rafforzare un fondo di raccolta e archiviazione in Toscana dei diari di immigrati di prima e seconda generazione; promuovere la costruzione di una memoria collettiva che tenga conto delle diverse provenienze dei cittadini e delle cittadine.

Il comitato scientifico del progetto è formato da: