Comune di Pontassieve in collaborazione con Eventi SRL
XIIIa Onda Mediterranea
21 - 25 luglio 2010 / Parco Fluviale De Andrè - Pontassieve
Con: PAOLO ROSSI (22.07)
MOTEL CONNECTION (23.07),GABIN DABIRE' (24.07)
FABRIZIO BOSSO - IRIO DE PAULA e la SoundOrchestra (25.07)
Partenza Mercoledì 21 luglio con la Notte Bianca. www.eventimusicpool.it
Dal 21 al 25 luglio è tempo di "Onda Mediterranea", il festival estivo organizzato dal Comune di Pontassieve in collaborazione con Eventi SRL, che giunge quest'anno alla 13° edizione. In scena cultura e suoni dal mondo con un programma vario, costellato dai grandi nomi dello spettacolo, in una serie di eventi di musica e teatro da non perdere, che si terranno presso il Parco Fluviale De Andrè a Pontassieve con inizio alle ore 21.30, in un ambiente accogliente ed accessibile per il tempo libero. "Il Parco fluviale - spiega Alessandro Sarti, Assessore alla Cultura del Comune di Pontassieve - si è sviluppato in questi anni, divenendo un'area capace di accogliere sempre meglio le attività culturali e, allo stesso tempo, un luogo di aggregazione e di incontro per tutti i cittadini. Il simbolo scelto per il Festival, uno spicchio di anguria con onde colorate che si diffondono sulla linea verde del parco, è attinente alla varietà di sonorità che anche quest'estate si potranno ascoltare qui a Pontassieve: da quelle giovanili dei Motel Connection (23.07) alle sfumature multiculturali della musica di Gabin Dabirè (24.07), all'incontro tra jazz e spirito carioca del duo Irio de Paula - Fabrizio Bosso (25.07). Non solo musica: la rassegna vede anche la performance teatrale del grande comico Paolo Rossi (22.07) e la notte bianca, con gli spettacoli itineranti per le strade e le piazze del paese ed i carri colorati in una serata a cura delle scuole di ballo dalle Valdisieve. Tante vibrazioni da non perdere, che, a distanza di 13 anni dal concerto con l'indimenticabile Fabrizio de Andrè, continuano a fare di Pontassieve un punto di riferimento culturale".
Nel dettaglio:
Giovedì 22 luglio la "Serata del disonore" del comico Paolo Rossi, che, accompagnato dalle musiche di Emanuele dell'Aquila, proporrà in una performance brillante un repertorio antologico dei monologhi comici e tragici e delle canzoni che hanno sottolineato i vizi dell'Italia degli ultimi vent'anni. Spaziando da trent'anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo, Paolo Rossi sa contrapporre ad una comicità aggressiva una vena poetico-surreale che gli consente di parlare di questioni politiche e sociali con estrema grazia e lucidità. Recitare per colpire allo stomaco, picchiare duro, essere contro: tematiche da rocker che anche senza il classico physique du rôle, raggiungono sempre l'obiettivo (ingresso 15€). Si prosegue Venerdì 23, quando, a farla da padrone, sarà l'energia dei Motel Connection, ovvero funk ed elettronica in una dimensione musicale che la stessa band, figlia dei Subsonica, ama definire "sociale", con grande coinvolgimento del pubblico. I Motel Connection sono nati a Torino nel gennaio del 2000, grazie all'incontro tra Samuel, voce dei Subsonica, Pierfunk, già bassista della stessa band, ed il dj di musica house Pisti, che sin dall'inizio ha saputo interagire con una varietà di media, quali il cinema, la video arte e il web in direzione di una nuova concezione della musica come codice multiplo e innovativo (ingresso 10 €). Cambio d'atmosfera Sabato 24 con il sound irresistibile di Gabin Dabirè, in un live dal titolo "AnniVersery '55 Project": in line up, oltre a Dabire' (chitarra, voce), Guido Sodo (voce, chitarre, oud), Jackie Perkins (voce e chitarra), Guglielmo Pagnozzi (sax alto clarinetto), Rashni Bhatt (tabla). L'evento, ad ingresso gratuito, si preannuncia come un excursus nei territori dell'etno, del jazz, del pop e del rock, in scenari che variano dalla musica tradizionale a quella sperimentale, grazie alla chitarra, la zanza, i cimbali, e soprattutto alla voce particolare, dolce e suadente di Dabirè. La rassegna si chiude poi Domenica 25 luglio con la magica interazione tra Brasile e Italia nelle note del chitarrista Irio De Paula e del jazzista Fabrizio Bosso: la sinuosità con cui la tromba di Fabrizio Bosso si incontra con la chitarra di Irio De Paula è magnifica, grazie ad una intesa ormai rodata da qualche anno. Nella stessa serata gran finale con i 10 musicisti della Sound Orchestra diretti da Franco Baggiani, trombettista dalle sonorità morbide e allo stesso tempo grintose, docente estroverso, artista, compositore a tutto tondo, con un'esperienza alle spalle che spazia dalla direzione di gruppi e orchestre di vario genere, alla composizione jazz, pop e contemporanea.
L'apertura del Festival, Mercoledì 21 luglio, è affidata all'evento "Notte Bianca", una serata a tutto ritmo, in uno spettacolo itinerante per le strade e le piazze del paese con le scuole di ballo dalle Valdisieve che dalle ore 20,00 sfileranno da piazza Verdi a San Francesco fino al Parco Fluviale Fabrizio De Andrè, in un esilarante show tra travestimenti e goliardia.
Info e Prevendite su www.eventimusicpool.it e su circuito boxoffice.
PRESS: Sara Chiarello - 329/9864843. xpress.comunicazione@gmail.com;
Info: Eventi tel. 055/240397
Comune di Pontassieve 055/8360346 - info@comune.pontassieve.fi.it
CALENDARIO EVENTI CON PRESENTAZIONE
Onda Mediterranea 2010
Mercoledì 21 Luglio, dalle ore 20.00
Notte Bianca
Pontassieve, luoghi vari
Ingresso libero
Giovedì 22 Luglio, ore 21.30
PAOLO ROSSI - Serata del disonore
Posto unico: € 15
Parco Fluviale De Andrè
Accompagnato dalle musiche di Emanuele dell'Aquila, il comico Paolo Rossi propone in una performance imperdibile un repertorio antologico dei monologhi comici e tragici e delle canzoni che hanno sottolineato i vizi dell'Italia degli ultimi vent'anni.
Paolo Rossi milanese d'adozione, soprannominato il `Lenny Bruce dei Navigli', spazia da trent'anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo. Il suo personale modo di fare spettacolo, pur immergendosi appieno nelle tematiche dell'oggi, non prescinde mai dall'insegnamento dei classici antichi e moderni, da Shakespeare a Molière a Bertolt Brecht, alla amatissima commedia dell'Arte. Apprendista comico sulle pedane dei locali milanesi, esordisce come attore teatrale nel 1978 in Histoire du Soldat per la regia di Dario Fo, iniziando una carriera che lo porterà a livelli di popolarità grandissimi, anche grazie alle esperienze televisive degli anni '90, da Su la testa! a Mai dire gol, e alla partecipazione al Festival di Sanremo del 1994, con la canzone I soliti accordi in coppia con Enzo Jannacci. A una comicità aggressiva, spesso dura, Paolo Rossi contrappone una vena poetico-surreale che gli consente di parlare di questioni politiche e sociali con estrema grazia e lucidità. Recitare per colpire allo stomaco, picchiare duro, essere contro: tematiche da rocker che anche senza il classico physique du rôle, raggiungono sempre l'obiettivo. Rossi infatti è stato uno dei pochissimi artisti che è riuscito ad accostare il pubblico dei tendoni rock e dei centri sociali a quello teatrale. Dal 2008 si dedica con nuovo slancio alla ricerca di un nuovo Teatro Popolare, attraverso soprattutto un capillare lavoro laboratoriale condotto in diverse città italiane (tra cui anche Rubiera, da cui nasce la collaborazione con La Corte Ospitale), anche grazie al supporto artistico e organizzativo della Compagnia BabyGang, diretta da Carolina De La Calle Casanova. Nell'ultimo anno, si è lanciato così in una rivisitazione "pop" de Il Mistero Buffo di Dario Fo, sviluppando una tessitura drammaturgica su due linee parallele: i racconti di Fo e quelli inediti dello stesso Rossi, che attualizza così la figura del giullare medievale facendosi portavoce dei malumori del popolo verso i detentori del potere.
Venerdì 23 Luglio, ore 21.30
MOTEL CONNECTION
Posto unico: € 10
Parco Fluviale DE andrè
Funk, elettronica e coinvolgimento fisico del pubblico in una dimensione musicale che la stessa band, figlia dei Subsonica, ama definire "sociale".
I Motel Connection sono un gruppo musicale italiano di musica elettronica nato a Torino nel gennaio del 2000, grazie all'incontro tra Samuel, voce dei Subsonica, Pierfunk, già bassista della stessa band ed il dj di musica house Pisti, che sin dall'inizio ha saputo interagire con una varietà di media, quali il cinema, la video arte e il web. Nel 2001 fu infatti il regista Marco Ponti a chiedere al gruppo di creare la colonna sonora del suo primo lungometraggio Santa Maradona.
L'anno dopo, 2002, è stato il momento di Give Me A Good Reason To Wake Up, il loro album di debutto, accolto caldamente dalla critica e dal pubblico. Nel 2004 Marco Ponti chiede di nuovo aiuto ai Motel Connection per la colonna sonora del suo film A/R Andata + Ritorno. Il passo dopo è il loro secondo album Do I Have A Life?, uscito nel 2006 e caratterizzato sia da una continua evoluzione del suono sia dalla ricerca di interazione col pubblico, affinata attraverso tour di successo e DJ set di grande richiamo nei club di tutta Italia. L'ultimo lavoro, H.E.R.O.I.N. (Human Environmental Return Output/Input Network), coprodotto da Stefano Fontana e dal trio, segnala un'ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk, proteso verso il coinvolgimento fisico dell'audience. Il progetto tuttavia, al di là delle caratteristiche stilistiche, vuole dare evidenza ad un concetto contemporaneo di creatività: la creatività di tutti coloro che, nella vita di tutti i giorni, danno un contributo al progresso dell'umanità, semplicemente impiegando la propria capacità di pensare-agire in modo innovativo e propositivo per risolvere le questioni critiche. L'interazione tra diverse creatività individuali attraverso la connessione, grazie alle tecnologie dell'era digitale, può stimolare una cultura diffusa - come già succede nel mondo scientifico con la condivisione della conoscenza o nel mondo informatico attraverso la logica open source - e portare, tra l'altro, a una nuova concezione della musica come codice multiplo e innovativo: una musica sociale.
Sabato 24 Luglio, ore 21.30
GABIN DABIRE'
AnniVersery '55 Project
Con: Gabin Dabire' (Chitarra, voce), Guido Sodo (voce, chitarre, oud), Jackie Perkins (voce e chitarra), Guglielmo Pagnozzi (sax alto clarinetto), Rashni Bhatt (tabla)
Ingresso libero
Parco Fluviale De Andrè
Dall'etno al jazz, dal pop al rock, dalla musica tradizionale a quella sperimentale, la chitarra, la zanza, i cimbali, e soprattutto la voce particolare, dolce e suadente di Gabin Dabirè ci riporta nelle profondità di un archetipo atavico e transculturale, risvegliando l'idea di un'Africa nera variamente connotata nell'immaginario di ognuno.
Gabin Dabiré viene dall'Alto Volta, oggi Burkina Faso, paese poverissimo e al tempo stesso culla di cultura dell'Africa Occidentale, dove è nato nel 1955 da una famiglia di etnia Dagarì, a Bobo-Dioulasso. La passione per la musica lo rapisce giovanissimo: si fabbrica a mano una chitarra a due corde e si esibisce come batterista con orchestre professionali. Con il suo gruppo, THE BLACK BOYS, tiene concerti già nei primi anni '70, contribuendo anche alla scoperta ed alla diffusione nel suo paese della musica jazz, rock e pop, e di Jimi Hendrix in particolare. Ventenne, vincitore di una borsa di studio, giunge in Danimarca, dove entra in contatto con la musica sperimentale europea e con la musica orientale, classica e contemporanea. Il primo concerto in Italia è nel 1976, a Milano, dove a chiudere lo storico festival del Parco Lambro si esibisce con la formazione PIANO AFRICA, percussioni e voci, riscuotendo un immediato successo. Segue un triennio in India, tra il '77 ed il '79, con grandi maestri di sitar, di sarod e di tablas, con i quali ha modo di raffinare l'istintiva e connaturata musicalità, approfondendo lo studio delle percussioni asiatiche, dei cordofoni, del canto e della composizione, ma anche delle religioni tradizionali. Stabilitosi nel frattempo a Milano, coniuga il suo amore per la musica con l'impegno per la diffusione della cultura, dando vita ad alcune importanti manifestazioni che ancora oggi, a Milano come a Bari, parlano d'Africa, promuovendo in particolare momenti di incontro tra gli ambienti della cultura europea ed africana. Dal 1987 vive in Toscana, dove la sua musica, tra genio creativo e raffinatezza poetica, ha continuato a svilupparsi sia in più personali lavori di ricerca inerenti le tradizioni africane (meravigliosamente miscellate alle sue esperienze e reminiscenze di vita e di viaggio) sia in preziose collaborazioni con musicisti di vari stili e tradizioni. La discografia e la presenza sui palchi italiani ed europei nell'ultimo decennio si connotano ancor più marcatamente nella dimensione dell'incontro e della collaborazione, del proficuo scambio tra culture e tradizioni diverse, mai puramente sommatorio ma sempre reciprocamente incrementale.
Domenica 25 Luglio, ore 21.30
FABRIZIO BOSSO - IRIO DE PAULA
a seguire: SoundOrchestra
Ingresso libero
Parco Fluviale De Andrè
La sinuosità con cui la tromba di Fabrizio Bosso si incontra con la chitarra di Irio De Paula è magnifica, grazie ad una intesa ormai rodata da qualche anno: un suono eccellente, pulito, ed un timing perfetto nell'adattare tempestivamente dinamica e fraseggio costituiscono i collanti che uniscono due musicisti di due generazioni lontane e di ambiti musicali diversi sin dal lavoro Once I loved del 2007.
Fabrizio Bosso, nato a Torino nel 1973, è uno tra i migliori trombettisti italiani affermatosi nell'attuale scena jazz nazionale ed internazionale. Dotato di una grandissima sensibilità e di una tecnica ineccepibile, si avvale di un linguaggio unico e personale che è il frutto di una grande ricerca stilistica. Passando dalla magia della tradizione all'evocazione del be-bop e hard-bop degli anni '60 arriva all'elaborazione di un suono del tutto originale, costituito da mille sfumature, dove le caratteristiche dominanti sono la forza, la freschezza e il lirismo.
Irio De Paula è nato a Rio De Janeiro ed è uno straordinario chitarrista, dotato di tecnica e feeling trascendenti che lo fanno ritenere un maestro, o meglio, il Maestro da parte di tutti i musicisti (non solo chitarristi) che "lavorano" nel genere brasiliano. Tutta la sua musica (stile strumentale, senso del ritmo, composizione) proviene dalle più pure ed autentiche origini brasiliane. Irio è uso venare di jazz la musica popolare del suo paese natale, confrontandosi anche con altri patrimoni folcloristici, in cui la tradizione afroamericana e quella sudamericana si incontrano e crescono insieme. Toccando ogni brano con passione e con stile raffinato, De Paula riesce a rendere particolari anche i brani più abusati come quelli di Jobim e Lobo, imprimendo il marchio della sua personalità, ovvero esprimendo nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, la sua irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, il suo mondo introspettivo e malinconico. Irio si è avvicinato alla chitarra molto presto, legandosi a personaggi della musica popolare brasiliana come Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Eumir Deodato, Juarez ed esibendosi spesso al fianco di Astrud Gilberto e Chico Buarque con i quali ha esplorato la samba, la bossa nova e il folclore del suo paese.
La Sound Orchestra di Pontassieve è una tra le più importanti produzioni del centro di musica moderna Sound: 10 musicisti di musicisti diretti da Franco Baggiani. Il repertorio della band varia da standard jazz-funk classici riarrangiati a brani dei Blues Brothers, di Maceo Parker, Fred Wesley, James Taylor, James Brown. La parola d'ordine della SoundOrchestra è funk, cioè divertimento: fiati che si rincorrono in acrobazie solistiche e tanto ritmo per ballare, scandito da una speciale sezione ritmica. Il direttore Franco Baggiani non è solo un trombettista dalle sonorità morbide e allo stesso tempo grintose e un docente estroverso, ma è anche un artista e compositore a tutto tondo con un'esperienza alle spalle che spazia dalla direzione di gruppi e orchestre di vario genere, alla composizione jazz, pop e contemporanea.