Pontassieve oggi è un territorio popolato da circa 21.000 abitanti che si estende per 115 kmq in zona collinare tra Valdisieve e Valdarno ed è formato da numerose frazioni e località che fanno da corona al capoluogo. Pontassieve prende il nome dal Ponte che, attraversando la Sieve, permetteva il collegamento tra Firenze e la Valdisieve, tra il Casentino e il Valdarno. Il suo valore strategico convinse la Repubblica Fiorentina a costruire un'imponente piazzaforte, il Castello di San Michele Arcangelo, che alla fine del XIV divenne il centro amministrativo dell'area.
Dopo l'8 settembre 1943 con l'occupazione tedesca dell'Italia e l'avanzata degli alleati nell'Italia meridionale, Pontassieve, importante nodo ferroviario, stradale e sede delle Officine delle Ferrovie dello Stato, diventò un obiettivo di grande interesse delle azioni belliche degli Alleati.
Nel 1951, a seguito dei bombardamenti, Pontassieve inizia la sua lunga fase di ricostruzione, in quel periodo il Comune contava 14.505 abitanti. Il recente piano di sviluppo per Pontassieve nasce dall'esigenza di proteggere il territorio rendendolo luogo di pregio e di alto valore ambientale.
La Pontassieve moderna, nonostante la vicinanza alla città di Firenze presenta una superficie territoriale occupata soltanto per il 5% da insediamenti residenziali e produttivi, il resto è costituito da un ambiente di qualità che restituisce uno standard di vita e di servizi molto elevato, che valorizza il territorio aperto e favorisce lo sviluppo di attività agricole e di piccola impresa.