Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

CONSORZIO DI BONIFICA 3 MEDIO VALDARNO

Medio Valdarno, luglio 2017 – Sono in arrivo a partire dai prossimi giorni nella cassetta delle lettere di oltre 600 mila proprietari di immobili, società ed enti, gli avvisi di pagamento relativi al contributo di bonifica del Medio Valdarno per l’anno 2016

Alcuni pagavano già ai vecchi consorzi e comunità montane, altri non hanno ancora mai conosciuto direttamente il Consorzio mediante l’annuale richiesta di pagamento ma hanno sicuramente visto i lavori di manutenzione delle opere idrauliche e dei corsi d’acqua che attraversano le città di Firenze, Pistoia, Prato, Empoli e le campagne della Valdelsa, del Mugello, della Valdisieve, del Chianti, della Montagna Pistoiese e dei comuni a nord di Siena.

In virtù della nuova Legge Regionale (LR 79/2012) e di un nuovo Piano di Classifica del Medio Valdarno sono chiamati a contribuire tutti i proprietari di immobili (terreni e fabbricati) beneficiati dall’attività del Consorzio con importi ricalcolati in modo più equo e proporzionale rispetto al passato.

Investimenti in sicurezza idraulica che, grazie solo ai contributi obbligatori raccolti ogni anno dal Consorzio ammonta a circa 22-23 milioni a cui sommare i finanziamenti regionali e nazionali per le manutenzioni straordinarie e le nuove opere. Soldi raccolti dal territorio e spesi direttamente sul territorio, per la gestione di 5600 km di reticolo idrografico, 5 impianti idrovori, 62 casse di espansione e oltre 1300 tra argini, traverse, paratoie su fiumi, come l’Arno tra Firenze ed Empoli, l’intera Elsa, il Bisenzio e la Sieve; torrenti, come l’Ombrone Pistoiese, il Mugnone, il Terzolle, la Pesa, la Greve e l’Ema, i canali di bonifica della Piana Fiorentina e i fossi e rii minori dalla montagna alla pianura.

Approfondimento: Nel territorio di Pontassieve dal 2015 il Consorzio di Bonifica medio Valdarno 3 si occupa di prevenzione, manutenzione e miglioramenti dei fiumi lavorando in costante accordo con le pubbliche amministrazioni. I cambiamenti climatici, la cui evoluzione negli ultimi anni è molto cambiata, hanno aumentato il rischio idrogeologico che è diventato l'attualità del nostro tempo. Ecco perché è sempre più necessario lavorare in maniera preventiva.

Prevenzione e recupero dei corsi d’acqua sono state le scelte sollecitate dall’Amministrazione Comunale ai soggetti che gestiscono la sicurezza idraulica del nostro territorio. Una serie di lavori che sono andati – nella primavera del 2015 - a risolvere problemi presenti da tempo, che hanno interessato la sicurezza sui torrenti Rimaggio, Stracchino e Sieci, oltre che sul fiume Arno all’altezza della pescaia di Sieci. In moliti casi si è trattato di tagli selettivi alla vegetazione, di risagomature dell’alveo e di ripristino di briglie e muri di sponda. A fine del 2015 e inizio del 2016 altri lavori in tratti dei torrenti Fosso Fulioni, Rimaggio e Sieci nei pressi dell’abitato di Molino del Piano, del torrente Sieci dalla località Fornace fino alla confluenza in Arno nel Fosso Pelacane e Fosso dei Veroni presso la confluenza in Arno e Fiume Sieve nell’abitato di Pontassieve. Stesse operazioni anche nel 2016, con tagli periodici per la manutenzione a cui si è aggiunto un ulteriore intervento sul fiume Arno all’altezza della pescaia, in corrispondenza della confluenza del fiume Sieci, che proprio in quel tratto finisce la sua corsa in Arno. In quel tratto, infatti, si affacciano direttamente numerose abitazioni, nonché un’arteria viaria importante come la SS67 che costeggia il fiume. Una zona abitata che storicamente è stata interessata da esondazioni anche durante episodi di piene non necessariamente eccezionali, ma che destavano nei cittadini non poche preoccupazioni. In quel tratto l’alveo del fiume presenta consistenti aree di deposizione che riducono sensibilmente la sezione idraulica. Oltre la pulizia ordinaria è stato realizzato un canale nella parte centrale del letto del fiume, che ha la funzione di agevolare il deflusso diminuendo in maniera naturale l’entità della portata, con la forza della acque del fiume che grazie a questo canale vengono così ripartite in più direzioni, di fatto ridistribuendo il volume di acqua e materiale di deposito evitando l’incidenza maggiore che al momento si verifica nella parte dell’abitato lungo la strada statale 67.

Dal punto di vista dei servizi ai consorziati, specie in relazione ad eventuali situazioni di verifica o variazione relative alle proprietà immobiliari, il Consorzio mette a disposizione il proprio Numero Verde 800 672 242, oltre all’e-mail: contributi@cbmv.it, la PEC: info@pec.cbmv.it e alcuni sportelli sul territorio: a Firenze Osmannoro, Pistoia, Empoli, Vernio, Vaiano e Borgo San Lorenzo. Il Consorzio, insieme agli altri cinque consorzi di bonifica toscani, che stanno riscuotendo il contributo, è impegnato anche in una campagna di comunicazione specifica con lo slogan: PIÙ SI CURA L’ACQUA, PIÙ SICURI TUTTI - CON IL CONTRIBUTO DI BONIFICA. “Dietro al gioco di parole - spiega il Presidente Marco Bottino - c’è un’esigenza forte, un impegno concreto ed un sentito ringraziamento a tutti coloro che insieme al Consorzio collaborano e investono contro il rischio idrogeologico”.

 

Per approfondimenti: 
Numero Verde 800 67 22 42  - contributi@cbmv.it - www.cbmv.it o profili social del Consorzio.
http://www.cbmv.it/contributi-di-bonifica/servizio-on-line-icatasto