Unioni Civili

Unioni Civili

Ufficio: DEMOGRAFICI
Referente: MASIERI MERY
Responsabile: MASIERI MERY
Indirizzo: VIA TANZINI 30
Tel: 0558360366 - 256
Fax: 0558360353
E-mail: demografici@comune.pontassieve.fi.it
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30; il martedì e giovedì anche il pomeroggio dalle ore 15,15 alle ore 17,45

Descrizione

Sulla Gazzetta Ufficiale. n. 22 del 27.01.2017, sono stati pubblicati i D.Lgs. delegati n.ri 5, 6 e 7 del 19.01.2017 contenenti modifiche ed aggiornamenti dell’ordinamento dello Stato Civile (DPR n. 396/2000), delle norme in materia penale e delle norme di diritto internazionale privato. 
Questi ultimi provvedimenti, hanno completamente e sostanzialmente modificato l’intera procedura delineata nella fase transitoria dal DPCM n. 144/2016 e dalle formule emanate con il DM 28.7.2016. 

{C}{C}{C}

{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}

Gli aspetti più rilevanti che emergono dai decreti di cui sopra sono:

  • l’istituzione del registro delle unioni civili che si aggiunge a quelli già esistenti di nascita, matrimonio, morte e cittadinanza;
  • la richiesta di costituzione della Unione Civile può ora avvenire tramite procura qualora una delle parti non possa recarsi di fronte all’Ufficiale di Stato Civile;
  • l’Ufficiale di Stato Civile per effettuare gli accertamenti sulla insussistenza degli adempimenti avrà 30 giorni e non 15 come era previsto nel DPCM; alla scadenza dei 30 giorni alle parti dovrà essere comunicato che hanno 180 giorni per procedere alla costituzione dell’Unione Civile;
  • viene introdotta la possibilità di costituire l’Unione Civile in un Comune diverso da quello liberamente scelto dalle parti, su delega dell’Ufficiale di Stato Civile a favore del Comune indicato dalle parti; 
  • è stato previsto l’obbligo della fascia tricolore per l’Ufficiale di Stato Civile, per evitare discriminazioni rispetto alla celebrazione del matrimonio civile;
  • le parti possono scegliere il cognome comune ma non essendo più richiesta l’annotazione a margine dell’atto di nascita, non si verifica più il cambiamento di cognome né conseguentemente aggiornamento anagrafico delle generalità. 


Ovviamente, questi sono solamente alcuni aspetti principali e più innovativi delle nuove procedure conseguenti all’emanazione dei decreti di attuazione. 
{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}{C}

Gli aspetti più rilevanti che emergono dai decreti di cui sopra sono:

  • l’istituzione del registro delle unioni civili che si aggiunge a quelli già esistenti di nascita, matrimonio, morte e cittadinanza;
  • la richiesta di costituzione della Unione Civile può ora avvenire tramite procura qualora una delle parti non possa recarsi di fronte all’Ufficiale di Stato Civile;
  • l’Ufficiale di Stato Civile per effettuare gli accertamenti sulla insussistenza degli adempimenti avrà 30 giorni e non 15 come era previsto nel DPCM; alla scadenza dei 30 giorni alle parti dovrà essere comunicato che hanno 180 giorni per procedere alla costituzione dell’Unione Civile;
  • viene introdotta la possibilità di costituire l’Unione Civile in un Comune diverso da quello liberamente scelto dalle parti, su delega dell’Ufficiale di Stato Civile a favore del Comune indicato dalle parti; 
  • è stato previsto l’obbligo della fascia tricolore per l’Ufficiale di Stato Civile, per evitare discriminazioni rispetto alla celebrazione del matrimonio civile;
  • le parti possono scegliere il cognome comune ma non essendo più richiesta l’annotazione a margine dell’atto di nascita, non si verifica più il cambiamento di cognome né conseguentemente aggiornamento anagrafico delle generalità. 


Ovviamente, questi sono solamente alcuni aspetti principali e più innovativi delle nuove procedure conseguenti all’emanazione dei decreti di attuazione. 

 

Requisiti del richiedente

Le unioni civili si creano tra persone maggiorenni dello stesso sesso unite stabilmente da legami affettivi di coppia, non vincolate da rapporti di parentela quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione. Dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Non c’è obbligo di fedeltà, come nel matrimonio. Entrambe le parti sono tenute ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.

Costi

 

 

FEEDBACK

 

Aiutaci a migliorare!

La tua opinione è molto importante! Se vuoi puoi lasciare un commento alla scheda che stai consultando per aiutarci a migliorare il contenuto delle informazioni. Clicca sul pulsante "Lascia feedback" sotto questo messaggio. Grazie!

 

Lascia il tuo feedback

I campo con * sono obbligatori.

Valutazione *