50 anni della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD)
Dopo la mostra di Andrea Sawyerr in Comune, inaugurato il nuovo murales celebrativo al Circolo Primo Maggio di Sieci
Il Comune di Pontassieve, in collaborazione con l’associazione Saharawinsieme e ARCI, celebra il 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) attraverso un programma di eventi istituzionali e culturali che rinnovano il sostegno storico del territorio al diritto di autodeterminazione del popolo saharawi, a mezzo secolo dalla nascita della loro Repubblica, avvenuta il 27 febbraio 1976.
Il ciclo di commemorazioni ha avuto inizio la scorsa settimana presso il Palazzo Comunale con l'inaugurazione della mostra fotografica “I Prigioni” di Andrea Sawyerr, realizzata in collaborazione con l’associazione Città Visibili. Gli scatti, prodotti tra febbraio e marzo 2025 nei campi profughi di Tindouf, documentano con precisione la quotidianità di una popolazione che vive da decenni in esilio nel deserto. I 50 anni della Repubblica Saharawi sono stati anche raccontati nel convegno “50 anni nel deserto”, un momento di analisi geopolitica che ha visto la partecipazione di rappresentanti del Fronte Polisario. Durante l’incontro sono stati approfonditi gli scenari internazionali post-Risoluzione ONU 2797 e lo stato dei patti di amicizia che legano Pontassieve alla città di Tifariti, con la quale il prossimo anno ricorrerà il 40° anniversario del gemellaggio ufficiale.
Nella giornata di sabato 28 febbraio, al Circolo ARCI Primo Maggio di Sieci, è stato svelato il murales intitolato “I diritti di ogni popolo: terra, pace e autodeterminazione”. L’opera, firmata dagli artisti Riccardo “Wreck” e Vera Natale, funge da testimonianza visiva permanente della vicinanza della comunità locale alla causa saharawi. Il dipinto rappresenta non solo un omaggio alla resistenza di un popolo privato della propria terra, ma anche un monito sui valori della dignità e della cultura democratica che la comunità saharawi ha saputo preservare nonostante le avversità.