Il Giubileo straordinario a San Lorenzo a Montefiesole
Dal 2 al 10 settembre si rinnova l’antico privilegio della pieve millenaria
Una pieve solitaria nel territorio di Pontassieve ha la straordinaria facoltà, storicamente riservata a Roma e alle grandi basiliche della cristianità, di celebrare un proprio Giubileo e concedere l’Indulgenza Plenaria.
La millenaria Pieve di San Lorenzo collocata sul poggio di Montefiesole, dove la vista spazia dal Pratomagno alla Valdisieve fino al Valdarno, vanta dal 1602 il privilegio accordato da Papa Clemente VIII di poter celebrare il Giubileo nell’anno successivo a quello ordinario indetto per tutta la cristianità.
Per questo, dopo il Giubileo della Speranza 2025, dal 2 al 10 settembre 2026 si aprirà nuovamente la Porta Santa di Montefiesole.
Come avvenuto nei secoli passati i pellegrini torneranno a salire alla Pieve di San Lorenzo dove è conservata la tavola della Madonna del Parto dipinta nel Trecento e restituita alla comunità nel 2010, dopo molti anni di restauro. Un’immagine molto venerata, e dall’iconografia originale rispetto alle raffigurazioni dell’epoca, che rappresenta Maria con una gravidanza evidente adagiata a terra su cuscini per adeguarsi al peso del nascituro.
Il 2 settembre 2026 sarà don Umberto Cavini vicario zonale a celebrare l’apertura del Giubileo, il 6 settembre presiederà la messa il card. Giuseppe Betori, mentre l’Arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli presiederà la messa solenne di chiusura del Giubileo giovedì 10 settembre.
Nei giorni della festa giubilare la Pieve di San Lorenzo sarà meta di pellegrinaggio, ci saranno celebrazioni, momenti di preghiera e verranno organizzati una serie di incontri di carattere storico e culturale per illustrare il senso del Giubileo e la particolarità di questa antica tradizione.
L’organizzazione è curata dalla Compagnia della SS.Annunziata a cui è affidata la pieve e vede coinvolte le comunità ecclesiali vicine di Sant’Andrea a Doccia, Santa Maria al Fornello e San Martino a Molino del Piano.