Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi ricevuti in Comune
Accolti nella Sala delle Eroine i dieci bambini ospiti del progetto di solidarietà internazionale
Questa mattina, giovedì 30 luglio, il Comune di Pontassieve ha accolto nella Sala delle Eroine i dieci Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, ospiti del territorio nell'ambito del progetto di accoglienza coordinato da Saharawinsieme, con la collaborazione delle numerose realtà del volontariato e dell'associazionismo locale che, ogni anno, contribuiscono alla buona riuscita di questa importante esperienza di solidarietà.
A dare il benvenuto ai giovani ospiti sono stati il Sindaco Carlo Boni, gli Assessori Martina Betulanti e Chiara Bartolini e i rappresentanti di alcune associazioni coinvolte nel progetto, che accompagneranno i bambini durante il loro soggiorno con attività ricreative, momenti di incontro con la comunità e visite sanitarie.
L'accoglienza dei bambini saharawi rappresenta una tradizione consolidata per il territorio della Valdisieve e rinnova un legame che affonda le proprie radici nel Patto di Amicizia sottoscritto nel 1987 tra il Comune di Pontassieve e il Comune di Tifariti. Da quasi quarant'anni la comunità pontassievese sostiene il popolo saharawi attraverso iniziative di cooperazione internazionale, sensibilizzazione e accoglienza.
L'associazione Saharawinsieme coordina ogni anno il progetto di ospitalità, offrendo ai bambini un periodo di serenità lontano dalle difficili condizioni dei campi profughi di Tindouf, in Algeria, e la possibilità di effettuare controlli e visite mediche.
"Accogliere ancora una volta i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi è motivo di grande orgoglio per la nostra comunità – dichiara il Sindaco Carlo Boni –. Pontassieve rinnova un impegno che dura da quasi quarant'anni e che testimonia come i valori della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale possano tradursi in gesti concreti. Desidero ringraziare innanzitutto Saharawinsieme, che coordina con grande impegno l'intero progetto di accoglienza, e tutte le realtà associative che, con generosità e dedizione, contribuiscono ogni anno alla buona riuscita di questa esperienza. La loro presenza tra noi rappresenta un'occasione preziosa per rafforzare i legami di amicizia con il popolo saharawi e per continuare a tenere viva l'attenzione sul diritto all'autodeterminazione e alla pace."